Genere: documentario
Anno di produzione: 2020
Paese di origine: Italia
Durata: 60’34”
Regia: Alessandro Amori
Musiche: Nicola Bottos
Produzione: Playmastermovie

Era l’estate calda del 2017 quando decine di migliaia di italiani scesero in piazza per manifestare i dubbi e il dissenso nei confronti della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale, una legge fortemente coercitiva il cui decreto inizialmente prevedeva l’obbligo di 12 vaccini, poi diventati 10, pena l’esclusione dei bambini dai nidi e dalle materne, con multe fino a 7.500 euro con decadenza della patria potestà genitoriale..

Se esiste un solo dubbio sulle conseguenze di una vaccinazione, lo stato non può e non deve imporla.

Era l’estate calda del 2017 quando decine di migliaia di italiani scesero in piazza per manifestare i dubbi e il dissenso nei confronti della legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale, una legge fortemente coercitiva il cui decreto inizialmente prevedeva l’obbligo di 12 vaccini, poi diventati 10, pena l’esclusione dei bambini dai nidi e dalle materne, con multe fino a 7500 euro con decadenza della patria potestà genitoriale.

Come padre sentì il dovere di scendere in piazza per tutelare la vita dei miei figli in quella che a mio avviso è una sperimentazione di massa sulla pelle di neonati e bambini sani.

Se esiste un solo dubbio sulle conseguenze di una vaccinazione, lo stato non può e non deve imporla. 

Ho creduto che manifestazioni, fiaccolate, presidi, potessero sollecitare la gente e raggiungere i nostri governanti. Il pubblico si è mosso ma, l’allora governo decise di proseguire non ascoltandoci e cancellando le nostre proteste dalle cronache del paese dando spazio sui media all’unica voce che promuoveva il beneficio della vaccinazione.

Così ho pensato fosse arrivato il momento di cambiare strategia e scendere in campo con quello che meglio sapevo fare. Imbracciai una piccola reflex e il 28 luglio scesi in piazza a Montecitorio, il giorno in cui il decreto passava ai deputati. Testimoniai lo svolgimento della protesta e lo spirito dei manifestanti. Di fatto fu la manifestazione meno numerosa tra quelle a cui avevo partecipato ma decisamente la più sentita. Tre mesi di indifferenza, ostentata dai maggiori organi d’informazione nazionali, improvvisamente interrotti mentre tutti i giornali riferivano di fantomatiche aggressioni da parte del popolo no vax, puntualmente denunciato alla pubblica opinione come facinoroso.

L’occultamento, probabilmente attivo e la mancanza di un confronto, idee, dati e opinioni, ha generato nel paese un pensiero unico e cioè che il popolo no vax altro non è che un ammasso di irresponsabili fricchettoni e complottisti fanatici che pensano di curare i propri figli mangiando quinoa. Tutta la parte di protesta che ha a che fare con le obiezioni tecnico scientifiche della vaccinazione, esposte e divulgate da medici autorevoli, venne completamente omessa. In quel  clima di disinformazione il ministro della salute Beatrice Lorenzin potè così candidamente dichiarare che i vaccini monodose erano inconvenienti alle multinazionali farmaceutiche.

Credo fermamente che l’informazione debba consentire di rivedere le proprie opinioni e mi convinsi a realizzare un documentario che desse voce alla protesta di migliaia di italiani portando alla luce quel mondo sommerso fatto dei dubbi e delle preoccupazioni dei genitori, dei pareri dei medici radiati e delle storie dei bambini e famiglie danneggiati da malasanità.

Ci sono voluti tre lunghi anni per completarlo, anni in cui ho più volte temuto che il progetto si arenasse per mancanza di fondi, finché decisi di farmi carico dell’intera produzione dedicando tempo e notti in post produzione affinché il progetto potesse vedere la luce. Quel giorno è arrivato e oggi più di ieri la logica della vaccinazione di massa si è estesa a tutte le fasce d’età nonché  all’intera popolazione mondiale.

Sono felice di offrirvi la mia esperienza, il mio viaggio alla scoperta di un mondo che ignoravo, con la consapevolezza che da adesso in poi, dentro e fuori di me, niente sarà più come prima.

Alessandro Amori 2020

“Perché dovrei giocare con la vita di mia figlia come se fosse un roulette russa?” [Rita Manai]

Rita Manai è una mamma  di tre figli.  Poco prima di intraprendere l’iter vaccinale viene casualmente a conoscenza di una forte allergia alle uova della figlia di pochi mesi. Consapevole dei rischi proprio grazie ad un foglio illustrativo della ASL decide di non procedere con le vaccinazioni e con il sostegno del marito partecipa a tutte le manifestazione per la libera scelta dell’estate del 2017.
Andrea è uno stewart di volo e un genitore separato. La lontananza dal figlio e l’impossibilità di intervenire nelle scelte sanitarie che lo riguardano lo spinge a farsi portavoce di tante battaglie in difesa della libera scelta e della Costituzione. Nel 2017 è stato il promotore di un cammino da L’Aquila a Roma per contrastare la legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale.

Dott.ssa Gabriella Lesmo
Medico e madre di un ragazzo danneggiato da vaccino decide di dare una svolta alla sua attività di medico mettendo a punto una terapia volta a ridurre i sintomi da intossicazione nei bambini danneggiati da vaccino e non solo. Nel 2018 viene radiata dall’ordine dei medici.

Federica Santi
Come da prassi Federica sottopone il figlio al normale iter vaccinale dell’mpr. In poco tempo il bimbo manifesta delle pesanti reazioni avverse confermando la diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Oggi Federica, musicista e scrittrice diffonde, attraverso numerose serate informative in tutto il territorio nazionale, la sua storia per sensibilizzare le persone sui rischi delle vaccinazioni.

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“Credo che l’informazione possa consentire di validare o rivedere le proprie convinzioni e siccome non ci vengono permesse, né informazione né consapevolezza, le tentiamo entrambe noi, con i nostri mezzi e con il tuo aiuto.” [Alessandro Amori]

Alessandro Amori

è un regista, filmmaker e fondatore di Playmastermovie. Ha lavorato 20 anni come montatore per i maggiori network italiani per poi cimentarsi nella realizzazione di documentari come regista e filmmaker. Nel 2016 dà vita al progetto di Playmastermovie che nel 2020 diventa anche una piattaforma online che produce contenuti di libera informazione in collaborazione con blogger, giornalisti, filmmaker e canali di informazione.

Nicola Bottos

pianista e compositore. Si diploma con lode in pianoforte jazz presso il Landeskonservatorium di Klagenfurt, Austria. Si laurea presso il conservatorio Tartini di Trieste, con laurea specialistica in Musica Jazz. Ha all’attivo varie incisioni, sia come leader sia come sideman. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività concertistica la composizione di musica per film e documentari. Attualmente è responsabile del dipartimento di musica jazz presso il conservatorio E.F. Dall’Abaco di Verona.

Gli altri documentari di Playmastermovie:

Genere: Documentario
Anno di produzione: 2022
Paese di origine: Italia
Durata: 91’46”
Regia: Paolo Cassina
Collaborazione alla regia: Alessandro Amori
Musiche: Nicola Bottos
Produzione: Playmastermovie

Le testimonianze delle persone che hanno subito gli effetti avversi del vaccino covid19 e dei medici e professionisti che alla vigilia di una possibile introduzione di una “quarta dose” obbligatoria per tutti lanciano un messaggio chiaro: non si può forzare in nessun modo l’essere umano all’inoculazione o all’assunzione di sostanze potenzialmente dannose e talvolta letali.

Genere: Documentario
Anno di produzione: 2021
Paese di origine: Italia
Durata: 60’32”
Regia: Alessandro Amori
Musiche: Nicola Bottos
Produzione: Playmastermovie

Nel giugno del 2020 l’Italia esce dal lockdown. Movimenti e partiti prendono la scena nelle piazze tra un popolo spaesato e in preda alla frustrazione.
E’ l’inizio di una nuova consapevolezza in una società che mostra il suo volto più crudo e inaspettato.

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